Verticale del 16/06/2006 
12 ANNATE IN VERTICALE SENZA UN'ANNO DI BUCO DAL 1992 AL 2003
 
 
di Paolo Baracchino
 
Se non conoscete il proprietario dell’Azienda, Fabio Cenni, avete perso molto e quindi non Vi resta che “correre” a conoscerlo. Fabio Cenni è persona di altri tempi, schietto, trasparente, pacato che non accetta compromessi di qualsiasi genere, ma che ambisce a fare un buon Sangiovese, con una piccola aggiunta di Colorino. E’ coadiuvato nella sua opera dal bravo agronomo Federico Curtaz mentre l’enologo che lo ha seguito nel suo cammino, fino a poco tempo fa è stato Attilio Pagli, importante personaggio del mondo
 
del vino. 
Dal 1990 Fabio Cenni si è dedicato a tempo pieno all’attività di vignaiolo, riproducendo le piante migliori di Sangiovese e Colorino che erano presenti nei vecchi vigneti, credendo fermamente nella sequenza: ottima uva – ottimo vino.
Le rese sono bassissime, le maturazioni molto avanzate, i grappoli sono accuratamente scelti, le fermentazioni sono naturali con macerazioni lunghe; l’affinamento avviene in piccoli legni nuovi.
L’Azienda si trova a Chiusi, il vino prodotto è uno solo e le bottiglie ogni anno sono circa ventimila.
Il primo vino prodotto è stato nel 1992 e inizia proprio da qui la mia piacevole verticale che purtroppo non include il 2003. Quest’annata è stata assaggiata in modo sfuggevole dopo la verticale; sono rimasto colpito dall’equilibrio e dalla piacevolezza olfattiva e gustativa. Vino molto equilibrato con alcol in sottotono rispetto alla freschezza. Mi ha colpito sotto il profilo olfattivo l’intensissimo profumo di grafite che prevale su tutti gli altri.
Se questo vino fosse stato incluso nella verticale sarebbe stato sicuramente in assoluto il migliore (93/100).
Nell’ordine le annate preferite, a parte quanto scritto per il 2003, sono state le seguenti: 1993 – 1997 – 2001, 1998 – 2000, 2002, 1995, 1994 – 1999, 1992 e 1996.
 
 
 
ANNATA 1992
(Alcol 13,31% vol.)
Appare di colore rosso aranciato.
L’impatto olfattivo è intenso, franco e ricco di profumi giocato sull’eleganza con toni di fieno secco, prugna secca, clorofilla, salda di cotone (amido del cotone) dominati da eleganti note di viola mammola e ruggine di ferro; seguono note balsamiche di menta con degli sbuffi di goudron nel finale.
Al gusto ha una buona morbidezza, ma l’alcol domina nettamente l’asse alcol – freschezza. Il tannino è dolce, inizialmente vellutato per poi diventare secco e dare una sensazione di bruciore alle gengive. Corpo medio scarso, buona ma non sufficiente la sua persistenza. Retrogusto di viola mammola e di minerale.
GIUDIZIO: piacevole olfattivamente anche se con una lieve pungenza di alcol. Al gusto la nota di alcol si accentua. Nel complesso vino piacevole anche se in fase di discesa.
                                                                                    83/100
 
 
 
ANNATA 1993
(Alcol 13,40% vol.)
Rosso granato con unghia rosa cipolla.
All’olfatto elargisce tutta la sua eleganza e potenza con intensi sentori di sella di cuoio vecchia, di ruggine di ferro, di jus de viande (sangue di carne di manzo), accompagnati da sbuffi di fieno secco, di pepe nero e di amido di riso.
Al gusto esplode la viola mammola con il minerale che prende tutta la bocca.
Vivo e complesso in bocca, è di carattere, con buona dose di alcol accompagnata ad una ugual spalla acida.
Tannino dolce, abbastanza largo, inizialmente vellutato che termina un po’ asciutto. Buona e piacevole è la sua sapidità e mineralità. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: vino piacevole sia olfattivamente che gustativamente. Buon equilibrio tra alcol e freschezza.
                                                                                    90/100
 
ANNATA 1994
(Alcol 13,51% vol.)
Rosso granato con buona concentrazione. 
Al naso regala nette sensazioni di pelle (un po’ di conceria), di viola mammola (intense), di fieno secco con piacevoli sbuffi di menta, chiudono il tutto, come in una morsa, tracce concrete di ruggine di ferro.
Al gusto sfoggia il suo equilibrio con l’alcol e la freschezza che sono in buona sintonia mentre il tannino è dolce, abbastanza largo, vellutato inizialmente per poi asciugarsi nel finale. Buona è la sua morbidezza. Ammaliante retrogusto di bella viola mammola. Lunga è la sua persistenza.
GIUDIZIO: ha più corpo del ’93, ma le gengive bruciano un po’. Profumi non troppo vari. La viola mammola, che ricorre sempre in questo vino, è interminabile al gusto.
                                                                                    86/100
 
 
ANNATA 1995
(Alcol 15,42% vol.)
Rosso aranciato molto evoluto.
Al naso appare un po’ chiuso, ma si apre dopo qualche minuto che è nel bicchiere, anche se inizialmente è un po’ ridotto, elargendo note di pelle, di ruggine di ferro (intense), di amido di riso, di viola mammola e di intense note balsamiche di menta (bastoncino, detto, “duro di menta”).
Al gusto non ti aspetteresti la piacevolezza che ti dona: è ricco, saporito, sapido, minerale (intenso), ti prende tutta la bocca.
Buono è il suo equilibrio tra sostanze dure e morbide, alcol e freschezza sono in buona sintonia, mentre il tannino è dolce, abbastanza largo, inizialmente vellutato per poi asciugarsi nel finale. Bel retrogusto di viola mammola. Persistente.
GIUDIZIO: gustativamente superiore rispetto all’olfatto, anche se le gengive bruciano un po’. Dal 1992 è quello che ha il colore più evoluto.
                                                                                   87/100
 
ANNATA 1996
(Alcol 13,40% vol.)
Veste rosso aranciato chiaro.
Al naso apre con sentori di pelle vegetale, balsamici di menta, di vegetale (geranio), di viola mammola, di pepe nero, di terra bagnata e nel finale di lieve carruba.
Al gusto emergono sentori vegetali. La spalla acida anche se ha una consistente presenza è insufficiente a contrastare un alcol che è abbastanza dominante; il corpo non è di aiuto poiché non è presente in modo determinante. Il tannino è dolce, abbastanza largo, inizialmente vellutato per asciugarsi nel finale. Retrogusto di viola mammola e di fieno secco. Persistenza non eccessiva.
GIUDIZIO: vino che risente dell’annata che non ha fatto maturare bene le uve, lo dimostra il vegetale che si sente sia all’olfatto che al gusto.
                                                                                                                81/100
 
 
ANNATA 1997
(Alcol 13,72% vol.)
Alla vista presenta un profondo e avvolgente rosso rubino intenso con abbondanti bagliori granati.
I profumi palpitano di sensazioni intense di cuoio, di viola mammola e di ruggine di ferro. Seguono toni di amido (appretto), di pepe nero, di menta, di terra bagnata, di fieno secco, di caramella di rabarbaro per terminare con degli sbuffetti di tabacco trinciato medio.
Al gusto sfoggia subito la sua bella struttura ed il suo corpo.
L’amalgama risulta compatto ed equilibrato con alcol, spalla acida e tannini in buona armonia tra loro. Il tannino è dolce, abbastanza largo, quasi nella sua totalità e vellutato.
Retrogusto interminabile per spessore, lunghezza e potenza di viola mammola.
Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: vino piacevole sia olfattivamente che gustativamente. All’olfatto si percepisce un po’ di esuberanza di alcol che al gusto non si avverte.
                                                                                     90/100
 
ANNATA 1998
(Alcol 13,33% vol.)
Alla vista si presenta con un luminoso rosso rubino, con trame granate e unghia rosa cipolla.
Il ventaglio olfattivo sfoggia numerosi profumi delicati e piacevoli di cuoio, di viola mammola, di salsedine, di terra bagnata, di ciliegia (griotte) accompagnate da note speziate di pepe nero e noce moscata e note di ruggine di ferro e amido (appretto) con un finale di radice di liquirizia.
Al gusto evidenzia un minor corpo rispetto al 1997, ma una bella e piacevole sapidità e mineralità. Alcol e freschezza sono ben dosate ed in equilibrio, mentre il tannino è dolce, abbastanza largo, vellutato e poi asciutto nel finale.
Retrogusto di viola mammola che delizia il degustatore. Buona è la sua persistenza.
GIUDIZIO: vino piacevole, migliore all’olfatto che al gusto, le gengive bruciano un po’ ma il vino ha un buon equilibrio gustativo, c’è una speziatura che fino a qui non si è mai sentita.
                                                                                    89/100
 
ANNATA 1999
(Alcol 13,23% vol.)
Veste rosso granato con bordo rosa cipolla.
L’impianto olfattivo evidenzia subito note fruttate sovrammature e più esattamente la confettura di ciliegia, prosegue il ventaglio olfattivo con note balsamiche di menta (“duro di menta”), di ruggine di ferro, di pelle vegetale, di viola mammola con degli sbuffi vegetali (geranio).
All’assaggio si è appagati da una esplosiva viola mammola. Il corpo è medio con piacevole sapidità e mineralità.
Il gusto è morbido, con sensazione pseudocalorica efficacemente contrastata dalla freschezza e da adeguata tannicità. I tannini sono dolci, non molto larghi, inizialmente vellutati che si asciugano nel finale.
Buona è la sua persistenza.
GIUDIZIO: olfatto non ottimale, al gusto si ha una lieve sensazione di bruciore alle gengive. Disturba un po’ il lieve vegetale che si sente sia all’olfatto che al gusto. Positivi sono l’equilibrio gustativo e la persistenza.
                                                                                    86/100
 
 
ANNATA 2000
(Alcol 13,63% vol.)
Appare di un bel rosso rubino abbastanza intenso con bordo rosa cipolla.
Naso intenso e molto persistente dai toni di pelle, di viola mammola, di amido (appretto), di ciliegia, speziati di lieve pepe nero e di lieve lemongrassa.
Al gusto sfoggia un bel corpo ed un piacevole sapore di viola mammola. E’ caldo, in buon equilibrio, con tannini e freschezza ben coesi. Il tannino è dolce, abbastanza largo e abbastanza vellutato.
Retrogusto di viola mammola. Lunga e piacevole è la persistenza.
GIUDIZIO: naso piacevole ma non troppo vario. Nonostante l’equilibrio gustativo bruciano un po’ le gengive. Nell’insieme è un vino piacevole.
                                                                                                                89/100
 
 
ANNATA 2001
(Alcol 13,45% vol.)
Il suo aspetto ha le tinte di un bellissimo rosso rubino luminoso.
Esprime intensi profumi speziati di pepe nero, di noce moscata, di camomilla e chiodi di garofano lievi sovrastati da una bellissima viola mammola. Fanno da scia sbuffetti di fieno secco e di amido (appretto). La potenza alcolica è smussata dalla vena fresca altrettanto importante. I tannini sono molto larghi, ma non completamente, dolci e vellutati. Bel corpo e buona mineralità. Lunga è la persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: vino giovane, da risentire perché migliorerà sicuramente sotto il profilo olfattivo. Anche in questa annata le gengive bruciano un po’. Nell’insieme il vino è molto piacevole con un bel corpo ed una bella piacevolezza.
                                                                                    90/100
 
 
ANNATA 2002
(Alcol 13,50% vol.)
Appare con un bellissimo rosso rubino.
All’olfatto regala profumi di pelle, di intensa viola mammola, di ciliegia, di menta (“duro di menta”) e lievi note speziate di pepe nero.
Al gusto esplode la viola mammola. Il corpo è medio ma un po’ sfuggevole. Buona dose di alcol e di freschezza, che non si sono ben equilibrate, infatti sono tra loro un po’ altalenanti. Il tannino è dolce, vellutato ed abbastanza largo. Retrogusto di viola mammola. Non lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
GIUDIZIO: all’olfatto anche se è giovane è già interessante, i profumi si devono sviluppare. Un po’ sfuggevole di corpo, nonostante la non buona annata, in generale, l’azienda ha ottenuto un vino piacevole.
                                                                                   88/100
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